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Destinazione dell'otto, del cinque e del due per mille dell'Irpef

Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere
(A. Einstein)


Bentornati e buon venerdì a tutti!
Come già saprete, ciascun contribuente può destinare una parte dell'Irpef a determinate associazioni, che vedremo meglio più avanti, senza che ciò comporti un aggravio delle tasse da pagare.

Il contribuente può destinare:
  • l'otto per mille del gettito Irpef allo Stato, oppure ad una Istituzione religiosa
  • il cinque per mille a determinate finalità
  • il due per mille in favore di un partito politico
Le scelte della destinazione non sono in alcun modo alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse. Per esprimere la propria scelta, il contribuente deve compilare l'apposita scheda (Modello 730-1), da presentare integralmente, anche nel caso in cui sia stata operata soltanto una delle scelte consentite.
Anche i contribuenti che non devono presentare la dichiarazione, possono destinare una quota del proprio gettito Irpef, utilizzando l'apposita scheda allegata allo schema di Certificazione Unica 2018 o al modello Redditi Persone fisiche 2018, seguendo le relative istruzioni.

Entriamo nel dettaglio ... buona lettura!!!


Scelta per la destinazione dell'otto per mille dell'Irpef

Il contribuente può destinare una quota pari all'otto per mille del gettito Irpef:
  • allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario)
  • alla Chiesa Cattolica (a scopi di carattere religioso o caritativo)
  • all'Unione italiana delle Chiese Avventiste del 7° giorno (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero)
  • alle Assemblee di Dio in Italia (per interventi sociali e umanitari anche a favore dei Paesi del terzo mondo)
  • alla Chiesa Evangelica Valdese (per scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale)
  • alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari o culturali in Italia o all'estero)
  • all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (per la tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari, in special modo volti alla tutela delle minoranze, contro il razzismo e l'antisemitismo)
  • alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale (per il mantenimento dei ministri di culto, la realizzazione e manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali)
  • alla Chiesa apostolica in Italia (per interventi sociali, assistenziali, culturali ed umanitari)
  • all'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali)
  • all'Unione Buddhista Italiana (per interventi culturali, sociali ed umanitari, nonché assistenziali e di sostegno al culto)
  • all'Unione Induista Italiana (per sostentamento dei ministri di culto, esigenze di culto e attività di religione o di culto, nonché interventi culturali, sociali, umanitari ed assistenziali)
  • all'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (per interventi sociali e umanitari, per promuovere iniziative di pace, di rispetto e di difesa della vita in tutte le forme esistenti e per la difesa dell'ambiente)

Scelta per la destinazione del cinque per mille dell'Irpef

Il contribuente può destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito, alle seguenti finalità:
  • sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, previste dall'art. 10 del Decreto Legislativo n. 460/1997 e successive modificazioni; nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dall'art. 7 della Legge n. 383/2000, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori dettati dall'art. 10 della Legge n. 460/1997
  • finanziamento della ricerca scientifica e dell'università
  • finanziamento della ricerca sanitaria
  • finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, di cui all'art. 2 del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 28/07/2006
  • sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza
  • sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale, di cui al decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 02/04/2009
  • sostegno degli enti gestori delle aree protette
Gli elenchi dei soggetti ai quali può essere destinata la quota del cinque per mille dell'Irpef sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it


Scelta per la destinazione del due per mille dell'Irpef ai partiti politici

Il contribuente può destinare una quota pari al due per mille della propria imposta sul reddito a favore di uno dei partiti politici iscritti nella seconda sezione del registro, di cui all'art. 4 della Legge n. 149/2013 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 13/2014, ed il cui elenco è trasmesso all'Agenzia delle Entrate dalla "Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici".
La scelta deve essere fatta esclusivamente per uno solo dei partiti politici beneficiari.


Per ulteriori approfondimenti, scrivetemi!



Un caro saluto,


M.

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