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La dichiarazione precompilata - FOCUS

L'ispettore delle imposte crede esattamente il doppio di quello che gli si dice.
(U. Tognazzi)


Buongiorno e buon venerdì a tutti!
Oggi voglio trattare in maniera più approfondita la dichiarazione dei redditi precompilata: ne ho già parlato nell'articolo del 20 Febbraio 


ma ci tengo a farvi capire l'importanza di questa modalità di trasmissione dei dati; a mio parere, si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana nel rapporto tra l'Amministrazione finanziaria ed i contribuenti, con evidenti risparmi di tempo -  e perché no? anche economici! - di questi ultimi.
Difatti, si passa da un modello "Mi dica, poi io verifico e le faccio sapere nei prossimi anni", ad un altro che si può riassumere in "Questo è quanto dovuto: se per lei va tutto bene, ci vediamo alla prossima dichiarazione"!

Entriamo nello specifico e passiamo, per un attimo, dall'altra parte della barricata!
Per poter predisporre il modello 730 precompilato, l'Agenzia delle entrate utilizza le seguenti informazioni:
  • i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all'Agenzia dai sostituti d'imposta
  • gli oneri deducibili o detraibili, inviati dalle singole realtà alle quali il contribuente ha pagato le prestazioni
    • spese sanitarie
    • interessi passivi su mutui
    • premi assicurativi
    • contributi previdenziali
    • contributi versati alle forme di previdenza complementare
    • contributi versati per i lavoratori domestici
    • spese universitarie
    • spese funebri
    • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche
    • spese per l'arredo degli immobili ristrutturati
    • spese per interventi finalizzati al risparmio energetico
  • alcune informazioni contenute nella precedente dichiarazione dei redditi
    • familiari a carico
    • redditi dei terreni
    • redditi dei fabbricati
  • altri dati presenti nell'anagrafe tributaria
    • versamento delle imposte a titolo di saldo e di acconti
Torniamo di qua!
Il modello 730 precompilato è messo a disposizione del contribuente a partire dal 15 aprile.
Per accedere alla sezione presente sul sito dell'Agenzia delle entrate è necessario essere in possesso del codice PIN, che può essere richiesto:
Una volta entrati nel sito, tramite le proprie credenziali di accesso sarà possibile visualizzare il modello 730 precompilato, unitamente ad un prospetto con l'indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti e delle principali fonti utilizzate per l'elaborazione della dichiarazione.
Se le informazioni in possesso dell'Agenzia delle entrate risultano incomplete, queste non vengono inserite direttamente nella dichiarazione, ma sono esposte nell'apposito prospetto, per consentire al contribuente di verificarle, per poi decidere se inserirle o meno.
A seconda che il contribuente accetti o modifichi la dichiarazione proposta dall'Agenzia, è previsto un diverso iter dei controlli documentali.
In caso di accettazione senza modifiche della dichiarazione proposta dall'Agenzia delle entrate, i dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione forniti dai soggetti terzi (spese sanitarie, interessi su mutui, premi assicurativi, ecc. ecc.) non saranno sottoposti al controllo documentale.

Attenzione: il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata anche tramite il proprio sostituto d'imposta, se presta assistenza fiscale, oppure tramite un Caf o un professionista abilitato; se si decide di operare in questo modo, il contribuente deve consegnare un'apposita delega per l'accesso.
In questo caso, però, il Caf o il professionista sono tenuti all'apposizione del visto di conformità sui dati della dichiarazione; inoltre, i controlli documentali saranno effettuati presso il Caf o il professionista, senza più rivolgersi al contribuente.

Anche per oggi abbiamo terminato!
Per ulteriori chiarimenti e/o richieste di ulteriori approfondimenti



Buon fine settimana!

Un caro saluto,


M.

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